In occasione del 34° anniversario della strage di Capaci, un gruppo di associati di Verso L’Uno parteciperà al corteo antimafia “Finché avremo voce: contro silenzi e depistaggi di Stato”, in programma a Palermo il 23 maggio 2026. L’iniziativa nasce come mobilitazione civile per chiedere verità e giustizia sulle stragi mafiose che hanno segnato la storia italiana e per riaffermare il valore della memoria attiva.
Il corteo attraverserà le strade di Palermo partendo dal Tribunale fino all’Albero Falcone, simbolo della lotta alla mafia e della memoria collettiva. Gli organizzatori hanno lanciato un appello aperto a cittadini, associazioni, collettivi e realtà sociali affinché la società civile torni a farsi sentire contro ogni forma di depistaggio, silenzio istituzionale e revisionismo storico.
La partecipazione degli associati di Verso L’Uno vuole essere un segnale concreto di vicinanza ai valori della giustizia, della legalità e della difesa della verità storica. Un impegno che guarda soprattutto alle nuove generazioni, affinché il sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime innocenti delle mafie continui a rappresentare un punto di riferimento per la coscienza civile del Paese.
Il 23 maggio è una data simbolica per l’Italia: ricorda la strage di Capaci del 1992, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Da allora, questa giornata è diventata un momento nazionale dedicato alla memoria e alla cultura della legalità.
Secondo gli organizzatori del corteo, l’obiettivo non è soltanto commemorare, ma costruire una partecipazione attiva capace di contrastare il degrado sociale, il clientelismo mafioso e le verità ancora oscurate. Il movimento richiama le esperienze di figure simboliche dell’antimafia sociale come Peppino Impastato, Pio La Torre e Pino Puglisi.
Gli associati di VersoLuno prenderanno parte alla manifestazione per sostenere chi continua a chiedere trasparenza, giustizia e responsabilità istituzionale. La presenza della società civile rappresenta ancora oggi uno degli strumenti più forti contro ogni forma di criminalità organizzata e contro l’indifferenza.
Per maggiori informazioni sull’evento è possibile consultare la pagina ufficiale pubblicata da Antimafia Duemila.


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