di Marco Macchiavelli
Da trent’anni osservo l’Italia affondare nella rassegnazione, un veleno che ci ha resi complici del nostro declino. Eppure, non è sempre stato così. Negli anni ’90, quando la Destra trionfò con Berlusconi e Dell’Utri – due personaggi condannati in primo grado per associazione mafiosa – molti applaudirono al “sogno del fare”. Ma quel sogno si è trasformato in un incubo: tasse inique, accise nascoste, privatizzazioni selvagge e vitalizi. Ricordate la Legge Tremonti del 2001 che favorì l’evasione fiscale dei grandi patrimoni, mentre le famiglie perdevano il lavoro? Ecco, la Destra non ha mai servito il popolo. Ha servito se stessa.
La Sinistra? Un fantasma. Nata dalle ceneri della Democrazia Cristiana (dissolta nel 1994), il PD si è rivelato un travestimento. Dal 2008 in poi, con governi come quello di Renzi (2014-2016), ha sposato l’austerity e le politiche neoliberiste della Destra, svendendo il welfare e regalando soldi alle banche. Risultato? Un debito pubblico schizzato al 135% del PIL e una generazione senza prospettive.
Poi, il miraggio: il Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo prometteva giustizia e trasparenza, ma dietro i proclami si nascondeva l’ombra dei compromessi. Dal 2018, alleandosi con la Lega e poi con il PD, hanno tradito ogni principio. Il “reddito di cittadinanza”, un’ancora di salvezza per molti, è diventato un’arma di propaganda, mentre i vertici negoziavano con i poteri forti. Il sogno si è spento.
Oggi siamo governati dal peggio del peggio: un’élite che strizza l’occhio alla criminalità organizzata (una parte consistente del PIL è controllato dalla mafia) e alla Ue di Ursula Von Der Leyen, che spinge per un’Europa militarizzata. Le multinazionali ci spolpano, le case farmaceutiche dettano legge e la guerra è diventata un business. Ma se continuiamo a restare inerti, perderemo tutto.

La via d’uscita? Spegniamo la TV delle false notizie, controllata dai partiti. Riaccendiamo la fiamma della sovranità popolare. Combattiamo le piccole ingiustizie quotidiane: utilizziamo di più i contanti perché non possono rosicchiare nessuna percentuale su ogni transazione, scegliamo e sosteniamo le imprese locali, boicottiamo chi sfrutta. La mafia si batte partendo dai nostri territori, come fecero Falcone e Borsellino.
Io ho ancora un sogno nella mia resilienza: un’Italia dove il popolo è sovrano, con cittadini informati e leader onesti ai vertici con la lotta alla Mafia al primo posto. Non servono rivoluzioni, ma coraggio di riprenderci ciò che ci spetta. Smettiamo di rimbalzarci tra Destra e Sinistra come in una partita a tennis. Uniamoci nel bene comune, prima che il consumismo e la guerra ci inghiottano. Presto saremo Uno.
La rassegnazione è complicità. Il cambiamento inizia oggi.


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